agenzia immobiliare bergamo olivati

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martedì 27 marzo 2018

I portali non devono leggerlo! Come fare una ricerca #immobiliare su Google...anche fuori #Bergamo

Google, il portale dei portali
Attenzione: questo post della fine di dicembre 2015 non deve essere letto dai portali immobiliari, perché li uccide rendendoli totalmente inutili! E il killer dei grandi caravanserragli dell'offerta immobiliare è, come sempre, quello che si presenta come il loro maggiordomo: Google.

Su Google vengono fatte due milioni di ricerche al minuto. O sei su Google, o non sei. E questo vale per tutti i settori, ma sopratutto per l'immobiliare. La casa è uno dei motori principali del principale motore di ricerca.

Google è il portale dei portali, la directory delle directory. Il motore di ricerca così potente e pervasivo da aver cambiato il nostro stile di vita. Una volta c'erano le enciclopedie, una volta si facevano domande agli esperti. Ora si chiede a Google, digitando una domanda o delle chiavi di ricerca.

Nel settore immobiliare la ricerca viene fatta su tre chiavi, ad esempio "Appartamento centro Bergamo", "villa Scanzorosciate tribulina" o "trilocale Sabbio Dalmine". Per essere ancora più efficaci potete aggiungere una quarta chiave, "vendita" o "affitto". 

Perché per vendere un immobile questa ricerca sulla zona è più efficace? Semplice, perché viene fatta da quei potenziali acquirenti che hanno le idee chiare e non stanno brancolando nel buio nella fase iniziale della ricerca.

Spieghiamo. Oggi il processo di acquisto di una casa prende molti mesi, le statistiche indicano una media di 9, ma si può arrivare anche ad un anno piuttosto facilmente. 

  • 9 mesi prima di comprare, il futuro acquirente ha le idee confuse (è assolutamente normale) e un range di ricerca molto ampio come prezzo minimo-massimo e come location. Del resto è in fase esplorativa, vuol farsi un'idea del mercato, gironzola sul web e per agenzie immobiliari, si sta creando una pianta-prezzi della città e vuole apprendere i meccanismi della compravendita immobiliare. Fa ricerche Google amplissime, tipo "cerco trilocale Bergamo" e gli si aprono davanti tonnellate di offerte immobiliari, che lui si studia la sera cliccando sulle foto e sulle piantine. Come prezzo gli va bene tutto, nel senso che se ha un budget di 200mila cerca da 100 a 300 mila, tanto è in fase meramente esplorativa. Siccome non è un esperto delle dinamiche del credito, spesso non ha nemmeno idea della sua reale capacità di indebitamento. Se deve permutare casa sua pensa di venderla facilmente al prezzo che vuole lui, se deve fare un mutuo pensa che la banca glielo dia sempre e comunque liscio come l'olio. Va tutto molto bene, succede a tutti coloro che cercano casa, nessun problema. Solo che per una casa in vendita farsi trovare sul web da un futuro acquirente in questa fase non porterà assolutamente a nulla, in quanto il cliente è ben lontano dal momento dell'acquisto.
  • 6 mesi prima di comprare, il futuro acquirente ha le idee più chiare ma è ancora in fase esplorativa, circoscriverà un po' la zona di ricerca ma non troppo, lasciandosi aperte varie opzioni. Anche sul budget ha idee più chiare ma cerca comunque in rete immobili prezzati oltre budget "se ne valesse la pena potremmo fare un sacrificio" (non riescono praticamente mai, mai trovati che si strozzino per comprare casa in 26 anni di professione, meglio così ovviamente). Nel frattempo questo acquirente futuro sta visionando un sacco di case, è il suo hobby in fascia preserale, in pausa pranzo e il sabato, ma ne vede troppe e troppo alla rinfusa, tanto che alla fine anziché chiarirsi le idee rischia di confondersele. Risultato: anche in questo stadio della ricerca, far trovare una casa sul web a questo cliente non ne provocherà la vendita.
  • 3 mesi prima di comprare, finalmente il nostro acquirente ha le idee chiare su budget e location. Dopo aver girato mezza città ha circoscritto la sua indagine, e fa ricerche mirate su una-due zone specifiche. Il range di prezzo stavolta è tarato sulla sua capacità di investimento/indebitamento, che nel frattempo ha verificato in banca o (meglio ancora) col suo consulente creditizio. Questo cliente non cerca "trilocale vendita Bergamo" ma "trilocale vendita Bergamo Santa Caterina" o "trilocale vendita Bergamo zona Suardi" o "trilocale vendita Bergamo quartiere Finardi". Se ha un budget di 200mila, prenderà in considerazione le offerte che ricadono nella fascia 180-220mila.

Ecco, noi dobbiamo puntare a farci trovare su Google da un cliente che fa quel tipo di ricerca, perché è il cliente pronto a comprare.

Ma ora, con audacia e sprezzo del pericolo, anche se non siete di #Bergamo vi rivelerò un segreto #immobiliare gelosamente serbato dagli specialisti del settore in tutto il mondo: volete fare la miglior ricerca immobiliare su Google? Fatela via per via! Cercate un trilocale a Bergamo zona Mazzini - Diaz - Legionari in Polonia? Digitate nella stringa di ricerca "trilocale vendita Bergamo Via Mazzini" e poi idem con patate con le altre vie. In questo modo troverete i risultati di ricerca migliori nel minor tempo possibile; poi certamente potrete allargare alle vie limitrofe, Google è libero e gratuito...

Questo tipo di ricerca consente di trovare un immobile restringendo il campo d'indagine attraverso le tre chiavi (più la scelta affitto/vendita se non volete perdere tempo). In questo modo Google troverà i siti più rilevanti, ossia quelli che forniscono l'informazione più pertinente richiesta dall'utilizzatore del motore di ricerca.

Google bypassa i portali immobiliari, vanificando la loro politica del "paga di più per essere in evidenza". Google è il portale dei portali e il consumatore la domanda la fa direttamente a lui. Se l'agenzia immobiliare cura la qualità, quantità e pertinenza dei post sul suo sito, la visibilità e i risultati, in termini di contatti da parte dei consumatori, non tarderanno ad arrivare.

Sempre ovviamente che gli immobili pubblicizzati abbiano il giusto rapporto qualità/prezzo: ma questa è un'altra storia.

Vuoi sapere come posizioneremo il tuo immobile su Google? 

Chiamaci! 
Agenzia Immobiliare Olivati Bergamo 
335-6069107
info@olivati.com

venerdì 23 marzo 2018

#Social e #immobiliare: Olivati all'evento Fiaip 4.0

Orgoglioso di aver fatto da moderatore dell'evento Fiaip 4.0 in Assolombarda a Milano, per la presentazione delle nuove tecnologie per l'intermediazione immobiliare messe in campo da Fiaip, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali.

Ho anche svolto un intervento specifico sull'uso dei social media, sempre più importanti nella strategia comunicativa di Fiaip e di qualsiasi agenzia immobiliare.

Uno strumento fondamentale per la promozione del real estate, da affiancare a quelli tradizionali come le relazioni personali, il telemarketing, la "zona" ecc.

Chiamami o whatsappami per maggiori informazioni!

335-6069107

Vendere e comprare #casa a #Bergamo e dintorni è una scelta importante: parlane con noi

Il nostro ufficio a Bergamo Via Moroni 240/D


Insegnano gli psicologi che l'acquisto della casa, per una famiglia, è un investimento emotivo cruciale, secondo solo al matrimonio o alla nascita di un figlio. Di solito anzi i tre eventi sono correlati, si compra casa per metter su famiglia, la si cambia quando la famiglia si allarga. In questo caso bisogna spesso vendere il tetto vecchio per comprare il tetto nuovo, e magari finanziare con un mutuo la differenza.

Parlane con noi per fare la scelta giusta e costruire l'operazione immobiliare e finanziaria nel modo più corretto e soddisfacente. 

Per la ricerca del mutuo o leasing immobiliare su misura per te ci appoggiamo ad Auxilia Finance, società di mediazione creditizia proprietà Fiaip

Aperti anche ad agosto!
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martedì 20 marzo 2018

√ #Immobiliare, perché il sovrapprezzo non funziona. E non solo a #Bergamo...

mercato immobiliare bergamo
Mercato immobiliare Bergamo: stiamo forse guarendo dal morbo del sovrapprezzo?
Sempre attualissimo questo post del 13 dicembre 2014. Si ricomincia a vendere proprio perché sempre più proprietari capiscono che i voli pindarici non portano da nessuna parte. E gli agenti immobiliari stanno imparando a scaricare chi non la vuol capire...

Abbiamo già visto che il mercato immobiliare attualmente è come una funicolare in discesa. Già questo fa capire che la vecchia strategia di quando il mercato era in salita non funziona più. Dire "chiedo un prezzo alto e poi casomai lo tratterò con i potenziali acquirenti" significa solo perdere del tempo mentre i valori stanno scendendo, e quindi, dal punto di vista del proprietario venditore, smenarci.

Ma c'è un altro problema, ben noto a chi si occupa di marketing immobiliare: se io prezzo troppo alta una casa, non verrà vista dai potenziali acquirenti che impostano il loro budget sul motore di ricerca dei portali immobiliari. Se la casa vale 100 e io la prezzo 110 o anche solo 101, il cliente del target giusto, quello che ha da spendere 100 e imposta 100 come valore massimo sul motore di ricerca del portale, non troverà casa mia.  Da chi verrà visto, invece,  l'immobile sovrapprezzato?  Verrà visto dai clienti che hanno un range di ricerca più alto, diciamo un budget fino a 130 - 150. Ora quei clienti verranno eventualmente a vedere la casa che vale 100 e ho sovrapprezzato a 110, ma il problema è che quella casa non gli andrà bene perché loro non vogliono risparmiare sul loro budget (se hanno un budget di 150 cercano una casa che vale 150). Quindi l'immobile che vale 100 non gli interessa, perché cercano una casa di valore più alto, con caratteristiche diverse. A questo punto voi chiederete: ma allora perché sono andati a vedere una casa da 100, sovrapprezzata a 110? semplice perché speravano che fosse una casa da 150 svenduta per bisogno dii liquidità.Il risultato comunque non cambia, abbiamo solo perso tempo.

Sovrapprezzando la casa in vendita sbaglio fatalmente target, e dovrò correggere il tiro al ribasso per raggiungere il target giusto, rifacendo il piano marketing. Nel frattempo avrò perso da 6 a 12 mesi, e il mercato nella fase attuale non mi premierà di certo.

Ecco perché quando si vende casa è fondamentale affidarsi ad un agente immobiliare che faccia una valutazione di mercato asciutta e realistica, basata sulle risultanze del mercato, senza voler compiacere il cliente-proprietario. Il medico pietoso fa la piaga purulenta.

Giuliano Olivati
Titolare di agenzia immobiliare, Bergamo

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Olivati Bergamo
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venerdì 9 marzo 2018

#Trilocali #Bergamo Santa Caterina, offerta scontata a tempo limitato!

domenica 4 marzo 2018

Perché è inutile cercare di vendere una #casa fuori prezzo (vale anche fuori #Bergamo)

marketing immobiliare vendita casa bergamo
Cos'è che fa vendere le case?

Riproponiamo un evergreen gettonatissimo

Insegnando marketing immobiliare, ma soprattutto conducendo un'agenzia immobiliare, ci si rende presto conto di quale sia la leva più importante del "marketing mix". Ed ecco il domandone: nel settore immobiliare, qual è la P fondamentale tra le quattro P del marketing (Prodotto - Prezzo - Punto vendita - Pubblicità)? Qualcuno dei miei 25 lettori (magari il proprietario di un immobile che non si riesce a vendere) risponderà: Pubblicità. Qualche agente immobiliare con una fiammante illuminatissima vetrina su strada, o un ufficio cool, dirà: Punto vendita. Qualche costruttore, che lui le case le costruisce bene, affermerà: Prodotto.

No amici, mi dispiace ma non funziona così. Le case si vendono per un motivo solo: il Prezzo. Infatti se ho una casupola sgrausa, con un semplice cartello A4 scritto a pennarello sul portone, un agente immobiliare con un banchetto al mercato, ma la casupola è prezzata giusta, la venderò. Viceversa se ho il più bel palazzo del mondo, promosso dall'agenzia immobiliare multinazionale più cool dell'universo con la campagna pubblicitaria più costosa, massiccia e pervasiva che si possa congegnare, ma se questo palazzo è fuori prezzo, non lo venderò. E quell'agenzia immobiliare, al massimo, lo avrà usato come trofeo per farsi pubblicità ("guardate che case da sogno abbiamo in vendita...dateci da vendere pure la vostra, siori e siore!"). 


Ma non è mica vero che si vendano solo le case da sogno. Si vendono anche quelle sgrause e quelle mediane, le case very normal che abbiamo noi persone normali. Ogni casa si vende, ma al suo giusto prezzo di mercato, e fuori mercato non si vende nessuna casa. Quindi diventa fondamentale, per un agente immobiliare che non vuole perdere e far perdere tempo e denaro, imparare a prezzare in modo corretto l'immobile da mettere in vendita, e argomentare questo "pricing" al proprietario, che nel 110% dei casi chiede un valore sopra quello di mercato.


Qualcuno dice: ma allora, se il proprietario parte da una corretta valutazione di mercato del suo immobile, la casa si vende da sola e l'agente immobiliare è inutile. Ancora una volta, non funziona così.

  1. In primis il problema non si pone perché il proprietario non riesce a non sovrapprezzare la sua casa, succede anche agli stessi agenti immobiliari quando vendono il mattone loro e non di altri, figuriamoci al classico "privato vende". "La mia casa è la più bella del palazzo, della via, del quartiere, della città, ho rifatto il bagno 5 anni fa, il box è bellissimo, ci metto il motorino di mio figlio oltre alla macchina, la vista è sulla stazione epperò riposante, e comunque qui ci vuole l'amatore, voi agenzie immobiliari avete una lista di investitori giusto?" - Sì, ce l'abbiamo, ma sono investitori perché vogliono comprare case sottoprezzo, non sovrapprezzate. Per quanto riguarda l'amatore, vi do una brutta notizia, è fuggito a cavallo dell'unicorno...
  2. Il proprietario non ha la minima idea della promozione immobiliare, che è difficile per gli stessi agenti immobiliari, figuriamoci per il "privato". Vi confido un inconfessabile segreto (lo so non dovrei, ma...): cosa facciamo noi mediatori professionali quando ci sentiamo un po' giù? Andiamo a scovare su internet gli annunci immobiliari del "privato vende" (i più gustosi sono i "no agenzia"), leggiamo le descrizioni, le informazioni fornite, guardiamo le foto...e il buonumore come per magia ritorna: tranqui, di un buon agente immobiliare ci sarà sempre bisogno.
  3. Quand'anche azzeccasse per avventura un annuncio sul web, il proprietario non farà mai e poi mai telemarketing attivo, non alzerà il telefono per ore e ore chiamando il suo elenco clienti (che non ha) e tutto il circondario per informarlo della nuova casa in vendita...e questo non per scommessa una mattina, ma tutte le mattine del mondo, dalle 9 alle 12. Vi assicuro che è una delle azioni commerciali più dure e stranianti, tanto che ci sono dei formatori che insegnano come prepararsi psicologicamente al pesante compito del telemarketing, che si eviterebbe volentieri salvo che spesso fa vendere le case...
  4. Il proprietario non sa gestire una trattativa immobiliare, a partire dal primo sopralluogo del potenziale acquirente fino alla proposta d'acquisto, al preliminare ecc ecc. - l'atteggiamento del proprietario sarà sempre "come, io ti do l'occasione di acquistare la casa più bella dell'universo e tu me la svaluti e mi offendi con una controfferta?!?"
  5. Il proprietario non sa scrivere una proposta d'acquisto e un preliminare, può certo affidarsi a un professionista (pagandolo profumatamente) ma intanto avrà perso il momento magico della vendita: "Ah le piace casa mia e vuole scrivere due righe? Aspetti che chiedo al notaio all'avvocato al commercialista a mio cugGino gIometra che scriviamo giù 'ste due righe..." - Sì ciao, intanto i giorni passano, il potenziale acquirente vede altre 10 case in vendita e quando lo richiami ti dirà che deve pensarci ancora. Ah, dici che ti fai preparare una bozza in anticipo? Davvero astuto.. ma se poi non sai integrarla e modificarla in base alla trattativa, è come dare una pistola carica a un bambino...lascia perdere che è meglio.
Potrei proseguire con molti altri esempi. Gli americani dicono anche che è pericoloso far entrare estranei in casa, magari a tutte le ore, senza che questi siano passati al vaglio e accompagnati da un agente immobiliare, ma per carità non si vuole spaventare nessuno. Era solo per dire che il corretto "prezzamento" (in inglese "pricing") dell'immobilie in vendita non è il punto di arrivo ma di partenza della commercializzazione, la sua condizione necessaria (anche se non sufficiente).

Morale della favola: tra le quattro P del marketing immobiliare la Più importante è il Prezzo, o meglio il giusto rapporto Prodotto/Prezzo, che è precondizione di tutte le altre...ma poi servono anche Punto vendita e Pubblicità, e alla fine capacità di mediare e di scrivere un valido contratto preliminare. Quindi le case si vendono per un motivo solo, il prezzo, ma attraverso una serie complessa di azioni commerciali specifiche. E alla portata del "privato vende" non è né la corretta stima del valore di mercato, né la gestione dell'operazione di vendita. 


E' come quando mi si rompe il tubo del lavandino e cerco di riparlarlo da solo: disastro in arrivo. Però attenzione, non fate come molti proprietari che pensano (e spesso dicono) "se sei un professionista del real estate devi vendere casa mia fuori prezzo", perché questo è impossibile, a meno di non organizzare corsi di Ipnosi per agenti immobiliari...


Giuliano Olivati


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